Lo specialista risponde: il mio matrimonio si è spento,che fare?

Lo specialista risponde: il mio matrimonio si è spento,che fare?

Caro dottore dopo anni di matrimonio il mio rapporto matrimoniale si è spento. Mio marito non mi dice più ti amo da anni; se lo chiedo mi risponde che essere sposati vuol dire già Amare. Per me non è cosi.Grazie; Paola G

Carissima lettrice ,cerchero’ di rispondere alla Sua domanda,breve nella composizione ma molto articolata nella sua risposta,cercando di essere esaustivo,mi scriva ancora se lo ritenesse necessario.Dunuque,quando nella vita di coppia la routine offusca l’eros succede questo: Nella vita quotidiana, la coppia, si abbandona a rituali che rischiano di mettere in crisi il loro rapporto. Le spiego  perché?  Affinché l’intimità non sia un luogo di involuzione ma di rinnovamento. Uno di questi rituali è la routine, la pigrizia e la trascuratezza del corpo. Lasciarsi andare alla sciatteria non aiuta di certo il rapporto di coppia. Assumiamo, spesso, un atteggiamento stanco, abitudinario, rinunciatario. Nelle donne poi c’è da considerare, come indicatori, la mancanza di trucco, capelli in disordine, azioni funzionali solo verso le faccende domestiche, ai figli e al lavoro. La donna che quando è in casa indossa sempre la stessa tuta non valorizzando le sue forme nascondendo come un involucro la sua femminilità non trovando il tempo per la sua sessualità. Spesso il maschio trascura l’igiene personale, rivelando una sciatteria anche nell’abbigliamento oppure si lascia andare ad un turpiloquio   in modo eccessivo, aumenta di peso perdendo così   il desiderio sessuale.  Questo accade quando uno dei due componenti della coppia si sente “sicuro dell’altro” perché l’attrazione è scontata, si dà per scontato tutto. E’ vero che bisogna mostrarsi liberamente all’altro. Alcune regole vanno stabilite prima, non dobbiamo dare per scontato che all’altro vada tutto bene.  La cura di sé non dovrebbe entrare in contrasto con la comodità, spesso   aiuta a viverla in modo migliore. La coppia non deve mai perdere di vista che all’inizio si sono scelti per una reazione chimica ma anche per l’aspetto e per il tono che mostravano. L’attrazione che il partner prova non è scontata ma va rinnovata nel tempo.  Si può essere comodi in casa e valorizzare la propria femminilità e virilità. Basta scegliere un abbigliamento comodo ma che nello stesso tempo risalti anche le forme, l’uomo non dovrebbe mai tralasciare il suo aspetto curato. L’eros, questo fuoco sacro, è un’energia che va nutrita con la parte migliore di sé e delle proprie energie. Quando trascuriamo noi stessi in coppia stiamo trascurando la coppia.  Non dobbiamo poi stupirci se arriva la “crisi” che avremmo potuto tranquillamente evitare. Che suggerimenti possiamo dare ad una coppia in preda alla stanchezza, al tempo della risulta.  Immaginiamo che la coppia sia un giardino e i partner sono i giardinieri. Il giardino fiorisce attraverso l’amore, la passione, la cura che i giardinieri ci mettono   per tenere in ordine il loro giardino estirpare le erbe infestanti, i pensieri parassiti.  Ciò che fa fiorire i fiori nel giardino della è l’eros, la sua libido esistenziale, la sua capacità di amare e di essere ricambiato. Spesso con la nostra mente razionale, quando ci prende la routine, la noia, il rancore verso l’altro, pensiamo che non ci possa essere recupero: il nostro rapporto lo viviamo in opacità, non è vero perché è sempre possibile abbandonarsi al piacere dei sensi, sia che sia goduto in un rapporto erotico o goduto in senso lato nella voglia di comunicare e di scambiare, creatività, leggerezza, grazia del vivere. E tante altre modalità.

L’eros si può onorare in qualsiasi epoca della vita, perché i fiori nel suo giardino fioriscono ad ogni primavera a prescinde da “quante primavere” ciascuno di noi conta nella vita individuale. Nel momento in cui si gode di bel paesaggio, di un bel pensiero, siamo nel giardino di Afrodite. Quando il mito che attraversa l’anima è goduto come altro da sé, l’Io si ridimensiona ma entra contemporaneamente nell’eterno. E noi possiamo occuparci dei fiori del giardino: della bellezza, della gioia di vivere.
Ora  , dopo  la cura, guardate  il vostro giardino è rifiorito; di mille fiori, l’inverno è finito. Anche la musica riveste un ruolo importante per far rinascere l’Eros, aiuta   ed evidenzia il ruolo del corpo e dell’intenzionalità come condizione delle possibilità nel rapporto sessuale. Il corpo si esprime in un’attività percettiva che mira a ricercare azioni nella sfera dell’intimità e dell’interiorità dell’Io nella quale si generano, le elaborazioni simboliche dei propri sentimenti delle proprie convinzioni, delle proprie scelte. La musica non serve solo da stimolo, è pensiero in forma diversa da quella verbale, è una rappresentazione intima e personale di sé. Basta pensare al movimento corporeo che inneggia alla sessualità nel Bolero di Ravel, il ritmo ipnotico che prende le viscere il cervello e conduce alla felicità e poi all’orgasmo. Attraverso, l’elaborazione, la modulazione, il movimento, il cambiamento, che posso no essere definite le fasi di amplesso attraverso un ritmo che elogia la lentezza come qualità della vita. Vogliamo chiudere con un pensiero del dott. Marco Rossi, psichiatra e sessuologo, “Un’immagine che per me, egli scrive, è sempre stata metafora della sessualità felice è quella dell’arcobaleno, che parte dalla terra (il corpo), si colora di mille sfumature, mille emozioni e sensazioni e poi torna alla terra in un movimento che unisce i due partner.

Dott. Luigi Persano

 

 

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