Un dolore ancora vivo a Borgagne, frazione del comune di Melendugno, per la perdita di uno degli uomini più influenti del territorio, si tratta del Maestro di Judo Paolo Rizzo, che da tempo combatteva con una brutta malattia. Manca la sua presenza sicuramente alla famiglia che gli è stata sempre vicina, ma mancano le sue parole incoraggianti soprattutto a tutte le persone che incontrava ogni giorno. Sosta in piazza per fare quattro chiacchiere con chi incontrava , e poi prossima tappa nell’unica edicola di Borgagne dove era un po’ il suo ritrovo. Non è facile accettare un nuova realtà, perché di lui resteranno sempre i modi garbati da vero gentiluomo che facevano da collante, al grande amore che aveva per il suo paese. Paolo era sposato e padre di due figli, un uomo che nella sua vita era stato un emigrante in Svizzera, ed è proprio nella terra elvetica che conobbe lo sport a cui poi dedicò la sua intera vita: il judo. In Svizzera ha frequentato la società della Nippon Zurigo, per la quale ha conseguito diversi successi come agonista anche in campo internazionale. Rientrato in Italia, dopo aver ottenuto la qualifica di Istruttore Federale presso l’Accademia Nazionale Italiana Judo “Augusto Ceracchini”, ha fondato nella metà degli anni settanta la società -Judo Nippon Martano – formando atleti di caratura nazionale e internazionale, tecnici qualificati che hanno nel tempo, con i loro prestigiosi risultati, portato in alto il nome della società. Ha ricevuto la Stella di Bronzo al merito sportivo, come riconoscimento per la sua dedizione verso la disciplina e per i brillanti risultati ottenuti nel corso di piu’ di quarant’anni di attività. Un uomo che aveva deciso di combattere la sua malattia con l’unica arma che aveva a sua disposizione: la tecnica spirituale << bisogna fare attenzione alle ombre che ci sono nel bosco >> aveva dichiarato in una testimonianza, le ombre erano tutte le avversità negative che si incontrano, mentre il bosco era riferito alla vita. In tante persone hanno manifestato affetto e vicinanza alla famiglia, sul web centinaia di commenti e messaggi, fra cui anche quelli dei primi cittadini Fabio Tarantino di Martano e Marco Potì di Melendugno, oltre alle migliaia di persone arrivate da ogni dove, i suoi allievi sono stati tutti presenti in un saluto collettivo molto emozionante e toccante.

Maria DE GIOVANNI

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