A Melpignano una statua della Madonna viene danneggiata

Vandali hanno fatto irruzione presso il Calvario di Melpignano nelle scorse ore e hanno gravemente danneggiato una delle tre Marie, posizionate al centro del luogo sacro per la veglia di Cristo morto. A fare la triste scoperta, alcuni cittadini che da anni curano il luogo, la mattina appena giunti sul posto hanno trovato il lucchetto del piccolo cancello rotto e una volta entrati nel luogo sacro hanno fatto l’amara scoperta. Qualcuno aveva spaccato quattro delle cinque dita di una delle Madonne, oltretutto le statue sono realizzate in pietra leccese, quindi non è stato nemmeno facile per chi ha commesso il fatto, romperle. Le dita successivamente sono state poi ritrovate, perché buttate sempre all’interno del Calvario. Subito è stato avvisato il primo cittadino di Melpignano Ivan Stomeo e i militari della zona che stanno procedendo con le indagini, per risalire ai colpevoli. << quando accadono fatti come questi commenta – il Sindaco – tutta la comunità si sente offesa e denigrata dei propri valori, perché tranciare quattro dita? Sinceramente sono deluso e affranto, ma comunque spero che presto i Carabinieri che stanno conducendo tutte le indagini possano trovare i colpevoli che non la passeranno liscia. Ultimamente qui stanno succedendo fatti molto strani, ci deve essere qualche bada di bulletti, che si diverte a distruggere luoghi importanti e di fregio, imbrattando e scrivendo qualsiasi cosa. A ciò si aggiunge questo ultimo atto vandalico, vergognoso e altamente lesivo per la moralità di tutti, vorrei fare sapere, a questi ragazzi però, che fra poco verranno installate le videocamere di sorveglianza, proprio a tutela del bene comune, quindi chi si diverte a fare queste cose, verrà sicuramente beccato e la pagherà cara >>.

Maria DE GIOVANNI

La redazione

Maria De Giovanni addetta alla comunicazione, cronaca nera, di inchiesta e giudiziaria. Presidente dell'Associazione SMAIS Sunrise che si occupa di sclerosi multipla ha scritto due libri autobiografici - Sulle orme della sclerosi multipla e la rinascita.

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