Zingari a settembre di Borgagne ” il testamento dello zingaro”

TESTAMENTO DELLO ZINGARO

Si è tenuto oggi il testamento ufficiale dello zingaro a settembre. Per chi non lo sapesse, gli zingari a settembre sono noti ai media, per le loro attività di promozione salentina in ogni dove, da nord a sud, isole comprese. L’origine e la durata della loro amicizia denominata appunto zingari a settembre, unisce una decina di amici che sono cresciuti insieme da una vita. Classe 1950 in poi l’età dell’allegro gruppo borgagnese, che oggi ha esordito appunto, con il testamento dello zingaro. Riunione all’ora di pranzo presso la macelleria di Damiano Vizzino, tutti invitati all’ascolto del testamento gitano. Alla lettura lo zingaro per eccezione il medico della piccola frazione dottor Innocenzio Riccardo. Ogni battuta scorre al colpo del tamburello dello zingaro Amerigo Califati “carissimi zingari di ieri oggi e domani, grazie per aver accettato il mio invito, proviamo a essere seri come solo noi sappiamo essere, non prendendo mai niente sul serio, ma solo con tanta autoironia, troppi sono gli uomini pessimisti molto tristi. Oggi giorno dedicato ai nostri defunti, in cui grande protagonista è la morte, io voglio riflettere sulla vita”. Continua cosi il monologo del medico che inneggia al grande dono spesso non gratificato, poiché perso nelle insoddisfazioni giornaliere, la vita. Oggi il suo gesto ha voluto stigmatizzare la paura più grande che l’essere umano vive “ la morte”. Spesso ci si perde nella paura della morte che si perde di vista la vita, si inseguono sogni quasi intoccabili, quando invece la vera felicità è vivere accontentandosi di ciò che si possiede, non è ricco chi più ha, ma chi sa accontentarsi e godersi ciò che possiede. Gli zingari a settembre si caratterizzano oramai da più di 25 anni, per le loro performance scherzose e folcloristiche che portano in tutto il mondo, a bordo del loro pulmino, con i tamburelli del Salento e le canzoni che cantano ai valori veri. Sono amici da sempre, di loro si ricordano scherzi, burla, in loro vive per sempre l’eterno Peter Pan, che forse è il vero elisir del loro essere. Noi della redazione Salentodonna da sempre al loro fianco, li ringraziamo oggi, ancora una grande lezione è stata la Vita, a colui che con tanta autoironia ha redatto è letto il testamento, il dott. Riccardo un ringraziamento speciale, sulle note del grande Modugno, Meraviglioso, come la persona unica che è.

Maria De Giovanni

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