La psicologa risponde: stress da esami come evitarlo

La psicologa risponde: stress da esami come evitarlo

Carissima dottoressa Marta Morelli, ho una figlia che sta facendo gli esami di maturità: come può affrontare tutto senza stress?

 

Cara scrittrice,

oggi purtroppo, lo stress ha assunto una connotazione ormai esclusivamente negativa: quando si parla di stress, infatti, si intendono descrivere stati di stanchezza, spossatezza fisica e mentale, affaticamento, tensione e nervosismo che ci rendono ancora più arduo il compito da affrontare.

In realtà lo stress ha anche una funzione positiva, poiché esso è la risposta normale a qualsiasi evento esterno che provochi uno stato di  preoccupazione e disequilibrio personale e soprattutto ha la funzione di sollecitare le risposte comportamentali appropriate per rispondere nel modo più corretto a quel determinato evento col fine di raggiungere un nuovo equilibrio, come nel caso dell’esame di sostenerlo al massimo delle proprie capacità.

Sono tanti gli eventi stressanti ai quali ci sottoponiamo nella nostra vita e spesso nella quotidianità, e proprio nel caso dell’esame, la richiesta è quella di mettersi alla prova dimostrando di aver acquisito delle conoscenze e competenze: la risposta stressante è scatenata dal preoccupazione di non essere valutati positivamente. In questo caso il livello di disagio dipende dalla percezione che la persona ha delle proprie capacità e possibilità di affrontare la circostanza.

In queste occasioni entra in gioco l’ansia, che seppur anch’essa sia utilizzata con una connotazione esclusivamente negativa, è una componente necessaria ad affrontare l’evento in questione. Come lo stress, infatti anche l’ansia, se ben incanalata e gestita può dimostrarsi un utile supporto al fronteggiamento del compito.

Ansia e stress, dunque risposte utili allo svolgimento di un esame, saranno percepite come meno pressanti se il soggetto si convincerà innanzitutto che in questo frangente verrà valutata esclusivamente la propria preparazione e non la persona in sé.

Senza dubbio però, giungere ad un esame con uno stato psico-fisico adeguato sarebbe ottimale. Quindi alcuni consigli utili “dell’ultimo momento” potrebbero essere quelli di alternare momenti di studio a piccole pause, riposare adeguatamente (il fatto di perdere le ultime ore di sonno per ripetere garantirà la concentrazione al momento della prova); alimentarsi adeguatamente (evitando di saltare pasti e spuntini, sostituendoli con eccessive dosi di bevande eccitanti come il caffè);  interrompere un immersione nello studio che dura da ore con una passeggiata o un bagno rilassante (che non saranno una perdita di tempo, ma un modo per rigenerarsi e non rischiare di cadere nel vortice dell’ansia); alternare pensieri catastrofici come “non passerò l’esame” con pensieri più adeguati ad esempio  “ho studiato, quindi darò il massimo”, valutare i propri punti forza es. “sono brava in matematica, sono sicura che la prova non sarà difficilissima”.

D.ssa Marta Morelli

 

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