L’esperto risponde: allo specchio un’altra te

L’esperto risponde: allo specchio un’altra te

Mi guardo allo specchio e mi vedo grassa, di fatto la bilancia dice il contrario. Soffro di disfunzione alimentare, autostima zero. Come uscirne?mirco turco

 

… Anche lo specchio, a volte, dovrebbe riflettere meglio, prima di riflettere la nostra immagine!

 

Una battuta iniziale per introdurre un argomento, in realtà, alquanto articolato e complesso. Mi pare, dalla domanda posta, che la persona abbia un probabile Disturbo Alimentare e non tanto una disfunzione, poiché si parla di “cattivo rapporto” con la bilancia e al contempo, con la propria immagine corporea.

Un ruolo fondamentale nei disturbi alimentari, infatti, viene giocato da cosa pensiamo del nostro corpo.

La nostra percezione del corpo non è oggettiva ma è sempre mediata dal nostro sistema cognitivo. La percezione corporea, che include sia le sensazioni e le emozioni legate al corpo, sia la mappa mentale del nostro corpo nel cervello  è infatti elastica e suscettibile di cambiamento.  Basti pensare che la visione di modelle magre sui canali musicali o in alcune soap, altera la percezione corporea producendo un aumento di insoddisfazione corporea.

Anche quando le persone sono oggettivamente magre (in base all’indice di massa corporea) possono sentirsi insoddisfatte poiché si percepiscono grasse.

È evidente che l’insoddisfazione corporea con è correlata al proprio peso reale. In tal caso, esistono delle relazioni con il disturbo dell’immagine corporea.

In generale, i sensi di colpa alimentano i disturbi del comportamento alimentare e la naturale imposizione di un controllo rigido, dovuta alla errata percezione corporea, porta, inevitabilmente, alla perdita di controllo.

L’incapacità del rispetto di un piano alimentare, ad esempio, verrà vissuto con senso di vergogna e potenzierà i pensieri di debolezza e di scarsa volontà.  I pensieri fallimentari e colpevolizzanti si autoalimenteranno.  Il risultato finale, quasi inevitabile, è che la propria autostima risulterà lesa.

E’ importante allora assumere un corretto pensiero dietologico: insieme di idee, convinzioni e comportamenti che, se corretti, ci permettono di raggiungere e mantenere non solo il peso corporeo ma anche e soprattutto il giusto equilibrio.  I Disturbi Alimentari sono notevolmente “insidiosi” poiché, sovente, legati non soltanto a cognizioni e comportamenti alterati ma soprattutto ad un corollario emotivo della persona e del suo sistema relazionale. Affrontare il discorso con un professionista diventa indispensabile, specie se le problematiche perdurano da tempo.

Dott. psicologo -criminologo : Mirco Turco

 

 

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