Maria De Giovanni Ambasciatrice nel mondo di Arte e Medicina

Maria De Giovanni Ambasciatrice nel mondo di Arte e Medicina

30 settembre 2017

Maria De Giovanni ambasciatrice nel mondo di arte e medicina, il portento del Salento

Ancora un riconoscimento alla salentina di Borgagne piccola frazione di Melendugno, stavolta il fregio arriva dalle associazioni arte e Medicina e Aion che l’ha proclamata Ambasciatrice del mondo.

Maria De Giovanni autrice del libro “Sulle orme della sclerosi multipla” Ambasciatrice nel Mondo di Arte e Medicina premiata da Giulio Buttazzo un prodigio del clarinetto dì soli 10 anni.

Altri ospiti della serata la Dr.ssa Rosanna Beccarelli sul tema della Umanità in Medicina e il Dott. Dario Marangio nelle vesti di Presentatore e responsabile BNL Telethon Lecce, la Jazz Band ‘H.Gualdi’ nelle figure di Ennio Brunetta al saxofono, Silvan Collòca al canto e alla tromba, Giorgio D’Amato alla batteria, Cesare Schirinzi al pianoforte e per finire Giulio Buttazzo al clarinetto.

 Abbiamo incontrato la scrittrice e direttrice del nostro portale nonchè  presidente dell’Associazione Sunrise di Borgagne Maria De Giovanni:

Questo riconoscimento che significato ha per lei?

Sono onorata di essere stata scelta come Ambaschiatrice nel mondo di arte a e medicina, un binomio quasi obbligatorio per vivere meglio le malattie. I Bambini per me hanno un valore immenso perciò dedico gran parte del mio tempo nelle corsie degli ospedali dei piccoli dove più di tutto servono sorrisi e abbracci

Come è cambiata la sua vita dopo la malattia?

Credo che nella sfortuna io sia fortunata, poiché ho saputo trasformare il dolore e sofferenza in opportunità, per me e per gli altri che hanno meno paura di parlare di malattie, di esclusione sociale, e spesso di marchi della vergogna

Quante e quali le attività dell’associazione Sunrise di cui è presidente?

Il mio impegno quotidiano è quello di essere al fianco di chi soffre, che molto spesso si sente allo sbaraglio, per questioni sociali, burocratiche, mediche ed assistenziali. Attualmente seguiamo diversi casi di indigenza grave nella malattia, perciò adesso è partito un progetto pilota denominato Adotta una Speranza, dove ognuno può aiutare ad adottare un malato, per assicurare la dignità nell’affrontare la malattia

 

Sui social cosi come nella vita privata lei è diventata un esempio in tutta Italia, cosa la rende felice?

Credo che ci sono medaglie che non vadano esposte ma tenute al riparo, appese nell’anima, mi rende felice aver trovato il mio equilibrio fatto di tanta instabilità, di paure, di coraggio nel combattere il mio mostro. Sono felice di vivere, seppure fra mille limiti, ma non mi fermo mai. Essere utile agli altri è la migliore medicina salva vita, poiché proprio attraverso l’aiuto si migliora, e io ho ancora tanto da migliorare.

Quale è il messaggio che vuole dare ai nostri lettori?

Di vivere senza pregiudizio o giudizio degli altri, di allontanarsi dalle negatività e di realizzare i propri sogni, di non farsi prendere dalla insoddisfazione, ma piuttosto invece cercare di trovare la propria felicità ogni giorno. 

Federica Carcagni

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