Giornata mondiale dell’autismo

Giornata mondiale dell’autismo

 

Oggi il mondo si è tinto di blu, e quanto meno in tanti si saranno interrogati sul perché e, di quelli, molti saranno diventati consapevoli prima del motivo e, alcuni, avranno anche voluto capire di cosa si tratta. Il Blu è il colore che le Nazioni unite, nel 2007, vollero accostare alla Giornata mondiale per la consapevolezza dell’Autismo, che ricorre oggi. Un colore che infonde sicurezza, la stessa che cercano i genitori dei ragazzi affetti dai disturbi dello spettro autistico, angosciati per il futuro dei loro figli, dal pensiero degli stessi e della loro vita quando non ci saranno più loro a prendersene cura. Un colore simbolo della conoscenza, versante sul quale è ancora tanta la strada da fare per arrivare a conoscere profondamente l’autismo e le sue cause. Su entrambi i versanti, la conoscenza e una assistenza adeguata, si è mossa la Regione Puglia negli ultimi anni, emanando le Linee guida per l’Autismo, e istituendo centri territoriali in tutte le asl, e prevedendo la istituzione del registro regionale delle persone con disturbi dello spettro autistico. Entro metà aprile il centro territoriale della Asl Bt, previsto all’interno del vecchio ospedale di Barletta, sarà inaugurato e operativo. Ma non sarà solo un laboratorio medico. Dovrà essere un luogo in cui progettare il futuro di queste persone, intraprendere con loro e per loro progetti di vita, offrire loro un orizzonte di affermazione sociale, occupazionale e affettiva. Il percorso compiuto in regione è stato possibile grazie al lavoro compiuto insieme all’Angsa e alle altre associazioni, che hanno avuto un ruolo determinante, anche perché ne fanno parte persone che, spesso, vivono sulla propria pelle e quotidianamente, con i propri figli, la realtà dell’Autismo. Nessuno meglio di loro può indicare cosa sia necessario e da dove partire per operare al meglio. Molti di loro hanno partecipato a Trani, in occasione di un convegno sull’autismo, al quale  era presente anche il presidente regionale dell’Angsa, Mario Chimenti, che ha giustamente investito le istituzioni di una grande responsabilità, in nome e per conto delle persone autistiche e delle loro famiglie. Insieme a loro si deve lavorare nelle istituzioni, nelle scuole e nelle famiglie a favorire l’uguaglianza dei diritti e il godimento pieno degli stessi, perché le esistenze delle persone possono essere differenti, in come si è e in quello che si fa, ma i diritti non possono venire meno, né essere graduati.

Maria De Giovanni

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